La tassazione dei redditi in Italia

Come avviene la tassazione dei redditi in Italia?
Su quali redditi e come posso calcolare l’Irpef che dovrò pagare?

Nel contributo che segue provo a rispondere a queste domande, ed a delineare i tratti generali della tassazione dei redditi in Italia nei confronti delle persone fisiche.

Indice

  • Quando un reddito è tassabile?
  • La residenza delle persone fisiche
  • Il c.d. collegamento territoriale dei redditi
  • Categorie di reddito
  • Redditi a tassazione ordinaria
  • Redditi a tassazione separata
  • Imposte sostitutive
  • Supporto personalizzato

Quando un reddito è tassabile?

In generale, il presupposto impositivo sui redditi in Italia, in parole povere il motivo per il quale è necessario pagare le tasse è ritrovabile in una norma di livello costituzionale posto nella Sezione I. Diritti e doveri dei cittadini, Titolo IV; ovvero nell’art. 53 secondo cui:

 

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Esplicitando il contenuto di queste parole si può sostenere che secondo l’articolo citato tutti i cittadini, anche apolidi e stranieri, che risiedono in Italia hanno il dovere di pagare le imposte.

Tuttavia, vi è un limite costituzionale. Infatti l’obbligo di pagamento delle imposte deve rispettare necessariamente la capacità contributiva del cittadino, vale a dire la sua possibilità economica che si concreta nei redditi che egli percepisce.

Quindi, uno dei presupposti fondamentali sancito sin da subito dalla norma costituzionale sono i limiti relativi alla possibilità di assoggettare a tassazione, i redditi percepiti da residenti nel limite della loro capacità contributiva.
Come proveremo a definire nel presente contributo, vedremo che tali limiti sono dettagliatamente definiti nella normativa tributaria in materia di imposte dirette, e trovano i loro riferimenti nel D.P.R. 917/1986 c.d. Testo unico in materia di redditi.

La residenza delle persone fisiche

Come provato a definire analiticamente nello specifico contributo la residenza è uno dei criteri regolatori del sistema tributario. Infatti, è proprio attraverso tale criterio che si stabilisce il Paese in cui il contribuente è tenuto a dichiarare tutti i suoi redditi e a versare le relative imposte.

Il concetto di residenza fiscale è fondamentale nel sistema tributario Italiano.
Qualsiasi indagine in merito alla territorialità dei redditi di qualsiasi tipo, e alla loro relativa tassazione, non può difatti prescindere da una corretta analisi della residenza fiscale della persona fisica che percepisce il reddito.

Dunque, definita la residenza o meno del soggetto ai fini fiscali in Italia, per individuare le modalità di tassazione dei redditi occorrerà analizzare le categorie dei redditi stessi.
Ai fini del presente contributo, basti sapere che le persone residenti in Italia sono tassate sull’insieme dei loro redditi, compresi quelli loro imputabili in seguito a partecipazione in società, indipendentemente da dove questi siano prodotti in ossequio al c.d. world wide taxation principle.

Le persone fisiche non residenti sono invece tassate solo per i redditi prodotti in Italia ai sensi dell’art. 3 del testo unico in materia dei redditi.

Ad ogni modo le Convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate dall’Italia con gli Stati esteri possono, tuttavia, prevedere eccezioni rispetto alla definizione di residenza e per alcune tipologie di reddito, che la tassazione avvenga, esclusivamente o solo in parte, nello Stato estero di residenza.

Il c.d. collegamento territoriale dei redditi

In generale, a prescindere dalla qualifica del soggetto (residente/non residente) il presupposto della tassazione dei redditi in Italia è il legame con il territorio italiano che, può verificarsi a seconda della tipologia del reddito.
Ad esempio, per essere più chiari, per quanto concerne le attività lavorative il reddito che deriva da esse può essere considerato prodotto in Italia, e quindi qui tassabile, quando la prestazione venga effettuata sul territorio italiano.
O ancora, in caso di redditi derivanti da beni immobili situati in Italia o redditi fondiari di altro genere, gli stessi vengono considerati come prodotto in Italia, e quindi tassabili in Italia.

Inoltre, spesso la tassazione dei redditi percepiti da soggetti non residenti in Italia avviene quando è coinvolto un soggetto Italiano, ovvero nel caso in cui il reddito venga corrisposto dallo Stato italiano, oppure da soggetti residenti o stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti.
Questo in genere, è il caso dei proventi finanziari, come ad esempio la detenzione di partecipazioni azionarie in società Italiane, o ancora i titoli di Stato italiani.
Tali redditi, essendo corrisposti da soggetti residenti o dallo Stato, potrebbero essere soggetti ad una ritenuta a titolo d’imposta, o non essere proprio tassati, a seconda dei singoli casi.

Categorie di reddito

Per rispondere alla domanda iniziale, cioè come avviene la tassazione dei redditi in Italia?

Bisogna dire che la legge, tanto più in materia tributaria, non fornisce una definizione univoca di reddito tassabile o meglio più tecnicamente di base imponibile in relazione alle persone fisiche, ma si limita ad indicare le categorie di reddito soggette alla tassazione ordinaria, che quindi sono tassate tramite l’applicazione delle aliquote progressive Irpef.

Quindi per capire quali redditi tassare bisogna dapprima definire in quale categoria il reddito posseduto dal contribuente può essere compreso, e se quindi rientra tra redditi esenti o tassabile con particolari modalità, come ad esempio i redditi soggetti a tassazione separata.

Le categorie di reddito sono individuate dall’art.6 del Tuir, come il loro numero, e sono le seguenti:

  • redditi fondiari
  • redditi di capitale
  • redditi di lavoro dipendente
  • redditi di lavoro autonomo
  • redditi di impresa
  • redditi diversi

Redditi a tassazione ordinaria

Come si è provato a definire con il presente contributo: non è semplice definire quando e come un reddito di un soggetto residente viene tassato ne è tanto più possibile effettuare una rapida panoramica delle distinte categorie di reddito che sono trattate nei vari specifici contributi.
La situazione è ovviamente più complicata quando alla determinazione del reddito complessivo, e quindi del reddito da tassare concorrono differenti tipologie di reddito con quindi differenti modalità di tassazione.

In linea generale la maggior parte dei redditi viene tassata tramite una tassazione ordinaria, si fa riferimento per lo più ai redditi di lavoro, ed ai redditi fondiari e diversi.
Per i quali al fine di determinare l’imposta dovuta dal contribuente vengono ricompresi all’interno di un’unica grandezza, definita come reddito complessivo.
Al reddito complessivo, a seconda della tipologia del soggetto, sarà necessario scomputare gli oneri sostenuti durante il periodo di imposta e fiscalmente deducibili.

Calcolare l’imposta lorda, applicando al reddito imponibile le aliquote progressive corrispondenti ai diversi scaglioni Irpef. Calcolare quindi l’imposta netta, sottraendo dall’imposta lorda le eventuali detrazioni spettanti o i crediti d’imposta.
Definire inoltre le addizionali regionali e comunali relativamente alla residenza fiscale del contribuente che saranno sommate all’imposta nazionale.
Infine l’imposta effettivamente da versare potrebbe risultare diversa in quanto sarà possibile scomputare anche quelle che sono gli eventuali acconti versati in precedenza o le ritenute subite durante l’anno di percezione.

Redditi a tassazione separata

Come chiarito, la tassazione dei redditi è generalmente quella ordinaria che quindi presente i caratteri di progressività previsti in maniera generale.
Ad ogni modo il legislatore ha chiaramente definito che per alcuni redditi specifici in deroga alle modalità di tassazione ordinaria sia prevista una tassazione separata.
Questi tipi di redditi derivano, in genere, da fatti economici a formazione pluriennale o, comunque, non periodici. Sono redditi che vengono percepiti una tantum e non in maniera ripetitiva o con scadenze regolari. Il classico esempio è rappresentato dalle indennità percepite a seguito della cessazione di attività lavorative, ovvero dal trattamento di fine rapporto.

Essi non costituiscono una categoria di reddito a sé stante, ma sono ipotesi particolari rientranti in differenti categorie reddituali

In linea generale, la tassazione separata è relativa ai soli redditi conseguiti dalle persone fisiche non imprenditori. In quanto se tali redditi sono percepiti da società in nome collettivo o in accomandita semplice, la tassazione separata è esclusa anche per i soci delle società.
La tassazione avviene autonomamente per ogni singolo reddito. Non vengono quindi inclusi nel cumulo con gli altri redditi prodotti nell’anno di percezione dal contribuente e non sono soggetti all’applicazione delle aliquote progressive.

Vengono tassati tramite aliquote non predeterminate, ma variabili in base al reddito del contribuente negli anni precedenti. Infine in alcuni casi definiti in maniera fissa dal legislatore, il contribuente può optare per la tassazione ordinaria invece che per la tassazione separata.
Questo potrebbe essere alle volte conveniente a seconda di quella che è l’aliquota della tassazione separata che dovrebbe essere applicabile, ad ogni modo una valutazione di questo genere deve essere opportunamente predisposta sulla base di comparazioni numeriche.

L’opzione per la tassazione ordinaria deve essere indicata obbligatoriamente nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è avvenuta la percezione, in tutto o in parte, del reddito. In caso di possesso di più redditi dello stesso tipo tassabili separatamente, non può essere operata l’opzione per la tassazione ordinaria solo per alcuni di essi, ma se effettuata si noti bene che la scelta è vincolante per tutti gli altri.
Al contrario, tale opzione non è vincolante per i redditi appartenenti a categorie diverse, i quali continuano ad essere assoggettati a tassazione separata.

Si segnala infine che per gli imprenditori individuali nell’esercizio dell’impresa commerciale esiste la possibilità di optare per la tassazione separata di quei redditi, purché sia espressamente richiesta nella dichiarazione relativa all’anno in cui i redditi rientrano nel reddito d’impresa. Come ad esempio per i redditi corrisposti da società di persone al socio a seguito di liquidazione della società e/o recesso qualora dalla costituzione siano trascorsi più di 5 anni.

Imposte sostitutive

Per quanto nell’uso comune è ormai corrente identificare le ritenute alla fonte a titolo di imposta come imposte sostitutive, segnaliamo che alcuni proventi perlopiù all’interno dell’alveo dei redditi da capitale sono soggetti ad imposte sostitutive e pertanto non concorrono alla formazione del reddito complessivo.

Questi redditi non vengono quindi tassati tramite aliquote progressive, ma bensì tramite aliquote sostitutive.
Le imposte sostitutive sono così denominate perché sostituiscono le imposte normalmente applicabili ai redditi interessati e la loro introduzione da parte del legislatore ha lo scopo di semplificare e/o agevolare la tassazione di determinati redditi, nonché il computo delle imposte dovute ad opera del contribuente.

Supporto personalizzato

Nel presente contributo abbiamo provato a definire in maniera semplice ed abbastanza generale come avviene la tassazione dei redditi in Italia.
Ovviamente il nostro breve intervento non vuole avere alcuna pretesa di sostituirsi ad una consulenza professionale, ma piuttosto far passare il messaggio che le tematiche relative alla tassazione dei redditi sono spesso complesse e necessitano di un’analisi che tenga in considerazione molte più variabili di quanto una persona solitamente immagini inizialmente.

Pertanto nel caso in cui ti trovassi a gestire temi di fiscalità complessi, come nel caso della tassazione di redditi con imposte sostitutive o soggetti a tassazione separata, avrai sicuramente bisogno del supporto di un professionista, che possa affiancarti nel prendere le decisioni migliori e definire l’eventuale convenienza di optare ad una tassazione ordinaria o viceversa.

Se hai queste caratteristiche, ed hai bisogno di supporto, sentiti libero di contattarmi o fissare direttamente un breve call preliminare, nella quale definire le caratteristiche del tuo caso specifico e l’eventuale supporto necessario.

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