Ti trovavi all’estero per motivi di lavoro e non hai avuto modo di fare la dichiarazione dei redditi nei tempi previsti?
Sono scaduti i tempi per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2020?
Hai ricevuto una comunicazione da parte l’agenzia delle entrate rispetto alla presentazione della dichiarazione dei redditi 2021, per l’anno d’imposta 2020, e vorresti regolarizzare la tua posizione?

Nel contributo che segue provo a rispondere a queste domande, oltre a determinare le sanzioni da pagare in caso di dichiarazione tardiva.
Indice
- Scadenza modello redditi 2021 (anno fiscale 2020)
- Dichiarazione tardiva e dichiarazione omessa
- Dichiarazione tardiva: modalità di presentazione
- Sanzione per la presentazione tardiva e ravvedimento
- Supporto all’invio della tua dichiarazione tardiva
Scadenza modello redditi 2021 (anno fiscale 2020)
Il modello Redditi Persone fisiche 2021 (per il periodo d’imposta 2020) ha avuto la sua scadenza tassativa per l’invio il passato 30 novembre 2021.
Gli eventuali versamenti risultanti dalla dichiarazione, compresi quelli relativi al primo acconto Irpef nonché le eventuali addizionali regionali e comunali, dovevano essere effettuati entro il 30 giugno 2021 (o entro il 30 luglio 2021 con la maggiorazione dello 0,40%).
I versamenti relativi al secondo acconto 2021 erano in scadenza lo scorso 30 novembre 2021.
Dichiarazione tardiva e dichiarazione omessa
Detto questo, occorre precisare che chi non ha ancora avuto modo di predisporre l’invio della dichiarazione può ancora farlo entro il prossimo 28 febbraio 2022, evitando che la stessa sia considerata omessa e usufruendo della riduzione della relativa sanzione per il tardivo invio.
Sono infatti considerate valide, le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario ai sensi dell’articolo 2 del Dpr 322/1998.
A decorrere da tale data le dichiarazioni non inviate, vengono considerate “omesse“, andando in contro a tutte una serie di varie limitazioni ed aggravio delle sanzioni in caso di mancato versamento delle imposte qualora dovute.
Dichiarazione tardiva: modalità di presentazione
Il Modello Redditi 2021, relativa all’anno d’imposta 2020, deve essere presentato in modalità telematica, se ovviamente non si rientra in alcuna causa di esclusione, e lo stesso può essere presentato:
- direttamente dal contribuente
- oppure tramite intermediario incaricato (commercialista, CAF, o altro professionista abilitato alla trasmissione telematica).
La dichiarazione viene considerata come effettivamente presentata nel giorno in cui si è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate.
La prova della presentazione della dichiarazione è data dalla comunicazione attestante l’avvenuto ricevimento dei dati, rilasciata sempre per via telematica. Il servizio telematico, infatti, restituisce immediatamente dopo l’invio, un messaggio che conferma solo l’avvenuta ricezione del file e in seguito fornisce all’utente un’altra comunicazione attestante l’esito dell’elaborazione effettuata sui dati pervenuti, che, in assenza di errori, conferma l’avvenuta presentazione della dichiarazione.
Sanzione per la presentazione tardiva
Per regolarizzare la presentazione della dichiarazione oltre i termini previsti, ovvero procedere ad una presentazione così detta “tardiva” occorre versare una sanzione anche nel caso in cui non siano presenti imposte a debito dalla liquidazione della dichiarazione.
La sanzione dovuta, è pagabile in maniera ridotta pari a 25 euro, ovvero ad 1/10 della sanzione minima prevista nei casi di omissione della dichiarazione pari ad euro 250.
Il codice tributo per il versamento è 8911 (come anno d riferimento nel modello F24 bisogna invece indicare il “2021”).
Inoltre, se dalla dichiarazione dovessero risultare imposte a debito non versate, è possibile regolarizzare anche tale violazione, versando i tributi dovuti, unitamente a gli interessi legali (calcolati dal giorno dell’originaria scadenza) e le sanzioni nella misura ridotta come indicato nell’articolo 13 del decreto legislativo n. 472/1997.
Nota bene che la determinazione degli interessi e delle sanzioni sarà diversa a seconda del momento in cui si effettua il pagamento, e sarà quindi minore qualora si provvederà tempestivamente al pagamento.
Resta intesa che laddove, invece, non vi sia alcun debito ne scaturisca un credito d’imposta questo potrà essere chiesto a rimborso o in compensazione.
Supporto all’invio della tua dichiarazione tardiva
Se hai bisogno di supporto nel valutare il tuo caso specifico, o hai bisogno di assistenza nella presentazione di una dichiarazione tardiva, contattaci tramite il form di seguito e saremo felice di supportarti!